“Image, intericonicité, répetition” di Angela Mengoni

Angela Mengoni sur Marco Dinoi, Lo sguardo e l’evento. I media, la memoria, il cinemaImage, intericonicité, répetition

Angela Mengoni sur Marco Dinoi – Lo sguardo e l’evento. I media, la memoria, il cinema, Le Lettere, Florence 2008, 324 p.
ISBN 88-608-7118-2 et Clément Chéroux, Diplopie.
L’image photographique à l’ère des médias globalisés: essais sur le 11 septembre 2001, Le Point du Jour, [Cherbourg] 2009, 131 p.
ISBN 978-2-912132-61-1
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“L’immagine al passato nel cinema contemporaneo. Il caso Bellocchio” di Armando Andria

Nell’opera di Bellocchio infatti è facile riscontrare la ricorrenza e la centralità di vere e proprie interferenze mediali, quale principale strumento di narrativizzazione del passato: interventi, cioè, dentro il corpo diegetico del film, provenienti da fonti altre, e quindi referenti di istanze e linguaggi differenti. Marco Dinoi in Lo sguardo e l’evento ha provato a darne una classificazione (riferendola ovviamente all’audiovisivo in senso generale, non solo a Bellocchio), giungendo a distinguere tra inserti, prelievi e innesti.

Questi documenti (tali sono a tutti gli effetti) fanno corpo con le immagini manifestamente finzionali del testo filmico, acquisendo, nel rapporto con esse, valori e sensi di volta in volta differenti: il montaggio cinematografico lavora sul documento e ne riformula radicalmente la funzione e persino la sostanza.
Vincere segna in questo senso un’altra tappa della sperimentazione bellocchiana sulla messa in scena della memoria.

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NEW (ITALIAN) MEDIA EPIC: RIFLESSI DI UN DIBATTITO

di Dimitri Chimenti, Massimiliano Coviello, Francesco Zucconi

L’occasione
Nell’aprile del 2008, sulle pagine della rivista telematica Carmilla on line, faceva la sua comparsa un breve saggio di teoria e critica letteraria: si trattava della prima versione dell’ormai celebre memorandum sul New Italian Epic scritto da Wu Ming 1. Da allora la discussione è cresciuta in modo esponenziale, suscitando un ampio dibattito in rete e sulla carta stampata, che sarebbe poi entrato a far parte dei topic di molti convegni internazionali di letteratura.

Dinanzi a tutto questo l’accademia italiana, almeno al suo livello più istituzionale, sembrava invece assumere un atteggiamento sospeso tra rifiuto totale e caute aperture. Non è questo il luogo più adatto per indagare i motivi di una tale accoglienza, né del resto ci interessa farlo, ma appare comunque indicativo che la prima istituzione (e per ora, forse, l’unica) ad aver ammesso le questioni sollevate dal memorandum all’interno di una programmazione didattica, non sia stata una facoltà di Lettere, ma un’accademia di belle arti: la NABA di Milano.

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“ARTI E POLITICA” al XXXVII convegno AISS

Dai lavori del Seminario “Lo sguardo e l’evento. Letture incrociate” si sono sviluppate molteplici linee di studio che riguardano tanto il cinema quanto la letteratura, la riflessione sull’estetica contemporanea e la ricerca semiotica.

In occasione del XXXVII convegno nazionale dell’Associazione Italiana Studi Semiotici (“Politica 2.0 – Memoria, etica e nuove forme della comunicazione in politica”) svoltosi a Bologna dal 23 al 25 ottobre 2009, un’intera sessione coordinata da Tarcisio Lancioni è stata dedicata ai rapporti tra “arti e politica”. Orizzonte di riferimento comune ai diversi interventi: “Lo sguardo e l’evento. I media, la memoria, il cinema”.

Al seguente indirizzo troverai la playlist con tutti gli interventi del Convegno.

http://www.youtube.com/user/associazionelevel5#grid/user/10B183D67368D942